import export companies association
Stemma

Service areas:  THE CONSORTIUM  SERVICES COMPANIES PRODUCTS  NEWS & EVENTS   SEARCH & OFFER 
  Introduction     Sectional Fairs     Meetings     News     News from the World     Discussions  
 

 
NEWS LIST

Search among news: 
Page 3 of 8 << 1 2 3 4 5 6 7 8 >>

24/3/2006 Lo stipendio medio netto e’ ammontato, nel 2005, a 738 RON e nel 2006 si prevede che aumenti del 12,4%
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, lo stipendio medio netto a livello nazionale e’ aumentato nel 2005 di quasi il 24% rispetto al 2004, fino a 738 RON. Uno dei motivi dell’aumento accentuato dello stipendio netto e’ stato l’introduzione della quota unica di tassazione dei redditi.
I piu’ alti stipendi medi sono stati registrati nel settore delle intermediazioni finanziarie (2.082 RON), poste e telecomunicazioni (1.210 RON) ed industria estrattiva (1.150 RON).
Al polo opposto, i piu’ bassi stipendi sono stati percepiti nel settore della pesca e piscicoltura (429 RON), nel settore alberghiero e della ristorazione (470 RON) e nella sanita’ (671 RON).
Alla fine del 2005, la popolazione della Romania ammontava a 21.624.000 persone, di cui 9.851.000 rappresentavano la popolazione attiva, 9.147.000 la popolazione occupata, 704.000 persone erano disoccupate ed il tasso della disoccupazione ammontava a 7,2%.


Nel 2006 lo stipendio medio lordo aumentera’ del 12,4% • Il costo della manodopera diminuira’ • La produttivita’ del lavoro aumentera’ piu’ rapidamente degli stipendi • Una chiave per l’aumento della produttivita’ sarebbe il pensionamento degli anziani.
Nel 2006 l’aumento dello stipendio medio lordo sara’ del 12,4% rispetto al 2005, secondo la Commissione Nazionale di Previsioni. La percentuale rappresenta la crescita nominale, cioe’ prende in calcolo l’inflazione che ridurra’ tale guadagno.
La Commissione prevede, anche, che i romeni lavoreranno di piu’ rispetto al 2005. E quindi il guadagno salariale reale avra’ una crescita piu’ bassa di quella del prodotto interno lordo, mentre la produttivita’ del lavoro avra’ un’evoluzione superiore a quella del prodotto interno lordo. Le previsioni indicano che, nell’insieme dell’economia, la produttivita’ aumentera’ nel 2006 del 6,1%. Trattandosi di dati statistici – la produttivita’ viene calcolata come rapporto tra il prodotto interno lordo e la popolazione occupata – e’ difficile anticipare se le aziende avranno un’attivita’ piu’ efficace. La crescita di produttivita’ prevista proviene da una leggera riduzione della popolazione occupata, specialmente quella oltre i 65 anni, che in Romania ha un peso specifico importante. La tendenza al ritiro dal lavoro della popolazione anziana e’ iniziata dal 2004. Nel 2003, la popolazione attiva di oltre 65 anni era di 545.000 persone, nel 2004 di 483.000, e nel 2005 di 448.000.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

10/3/2006 Con l’apertura della nuova agenzia di Negresti Oas–Satu Mare, Sanpaolo IMI Bank Romania sale a 28 punti operativi
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Con l’apertura nel mese di febbraio della nuova agenzia di Negresti Oas – Satu Mare, la rete commerciale di Sanpaolo IMI Bank Romania sale a 28 punti operativi (18 succursali, 9 agenzia ed un’agenzia di cambio).
In tal modo cresce costantemente e coerentemente con il piano di sviluppo, la presenza in Romania della banca controllata dal Gruppo Sanpaolo IMI, che è già presente in tutte le principali città del Paese e che nel prossimo futuro mira ad una presenza sempre più capillare per assecondare le crescenti opportunità date dallo sviluppo economico e dall’entrata nel 2007 del Paese nell’UE.

Indirizzo della nuova Agenzia di NEGRESTI – OAS:
Via Victoriei, 78 - 445200, Negresti Oas, Provincia di Satu Mare Tel. : +40-261-855.500
Fax.: +40-261-855.510
e-mail: Negresti.Oas@sanpaoloimi.ro


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

3/3/2006 Metamorfosi dell’Agenzia Sapard
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

L’Agenzia di Pagamenti per lo Sviluppo Rurale e per la Pesca (APDRP), costituito attraverso un’Ordinanza governativa di Urgenza il 22 febbraio 2006, prelevera’ in totalita’ lo svolgimento del Programma Sapard, indica un comunicato stampa della stessa.

La nuova struttura gestira’, dopo l’integrazione e dopo il proprio accreditamento, i fondi concessi alla Romania attraverso il Fondo Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (FEADR) ed il Fondo Europeo per la Pesca (FEP). "Fino alla data dell’integrazione nell’UE, l’APDRP continuera’ la gestione del Programma Sapard.
I richiedenti di finanziamenti a fondo perduto possono presentare i loro progetti entro la fine del 2006, nei limiti dei fondi disponibili, ed i pagamenti attinenti verranno effettuati per ulteriori 2 anni dopo l’adesione" spiega Dan Gherghelas, vice direttore generale dell’Agenzia Sapard.
Attualmente e’ stato ultimato il Piano Nazionale Strategico 2007-2013 ed e’ in corso di elaborazione il Piano Nazionale per lo Sviluppo Rurale 2007 - 2013, documento in base al quale potranno essere utilizzati i fondi comunitari. "Le principali direzioni di investimenti che verranno finanziate dal FEADR saranno in gran parte una continuazione naturale del Programma Sapard attraverso il miglioramento della trasformazione agroindustriale, l’appoggio allo sviluppo delle unita’ agricole di semi-sussistenza, il management delle foreste e dei prodotti forestali" specifica Gherghelas.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

19/10/2005 Bucarest apre le sue porte all’industria del lusso
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Le grandi case produttrici di articoli di lusso cominciano, lentamente, a guardare verso i mercati dell’Europa Orientale.
Nonostante il basso potere di acquisto della maggior parte dei romeni, il mercato della Romania comincia ad essere potenzialmente interessante.
Secondo il modello dei negozi gia’ esistenti a Mosca o Kiev, e’ stato creato il primo concetto romeno di Department Store di Lusso che sara’ aperto ufficialmente a meta’ del 2007. Il Luxury Department Store (LDS) conterra’ marchi di alto livello, presentera’ collezioni tipo haute couture, oreficeria, orologeria e servizi di lusso. Tra i marchi presenti, il 60% saranno italiani (quelli che i romeni sembrano preferire).
La motivazione del progetto e’ quella di creare una destinazione dove la popolazione benestante possa trovare quello che desidera, risparmiando il tempo che a volte essa quantifica in cifre. Il negozio sara’ dotato con centri di fitness e relax, sara’ costruito in stile contemporaneo con influenze asiatiche, utilizzando marmo bianco e vetrine in cristallo. Il piano terra sara’ dedicato agli accessori, orologi ed oreficeria, allestimenti di interni. Un altro piano sara’ dedicato agli articoli per i matrimoni. Il progetto prevede una sala di fitness ed il primo spa aperto in Romania (il piu’ grande dell’Europa Orientale).
Verra’ allestita anche una sala da ballo, creata per ospitare cerimonie, sfilate di moda ed altri eventi mondani. Tale sala sara’ completata da un ristorante di lusso.
Il concetto di LDS mira ad educare il consumatore di lusso e fidelizzare i clienti benestanti. Una gran parte dei consumatori di lusso della Romania conoscono ancora poco i vantaggi dei marchi di livello mondiale, e molti si guidano ancora in base ai prezzi e non alla qualita’ o allo statuto sociale che un tale prodotto conferisce.
L’ubicazione del negozio e’ stata scelta in modo da creare l’impressione di un’oasi in mezzo all’agglomerazione del centro della Capitale.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

9/9/2005 Timisoara, la capitale della zona occidentale Banat e’ uno dei poli economici della Romania, con 6.300 societa’ straniere operanti in pianta fissa ed un tasso della disoccupazione del 3%
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Timisoara e’ stata caratterizzata, a giusta ragione, dai giornalisti dalla pubblicazione francese L’Expansion, una “citta’ libera dalla disoccupazione” (con un livello due volte inferiore alla media nazionale del 6,5%). Il settore dell’edilizia assorbe la maggior parte della manodopera disponibile.
Uno dei piu’ importanti cantieri e la zona Circumvalatiunii - Calea Lipovei, dove si costruisce il futuro centro commerciale della citta’, Iulius Mall, investimento di un gruppo di affari romeno di Iasi. Il Mall che aprira’ a fine mese, dovrebbe diventare il piu’ grande centro commerciale dalla Romania afferma Gheorghe Atudoroaie dirigente del cantiere. Iulius Mall, che costera’ circa 35 milioni di euro, avra’ una superficie di 73.000 metri quadrati su 4 livelli, 5 sale di cinema, una piscina, uno spazio per pattinaggio, 8 fast-food, un casino’.
Operano a Timisoara il gruppo francese Alcatel (telecomunicazioni), la tedesca Siemens (programmi informatici), Procter&Gamble (detersivi), Continental (copertoni), Coca-Cola e circa 2.000 Piccole e Medie Imprese italiane.
Le circa 6300 aziende con capitale estero, operanti a Timisioara, concentrano un terzo dei posti di lavoro esistenti nella citta’. A Timisoara si e’ sviluppato, nell’ultimo decennio, un settore delle tecnologie avanzate che ha creato circa 10.000 posti di lavoro.
Accanto a loro funzionano anche le industrie classiche e la rivista francese cita l’italiana Geox (calzature) e la francese Salomon (prodotti per sci).
La catena dei supermercati Profi ha inaugurato recentemente la sua quarta unita’ nella capitale del Banat.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

30/8/2005 Gli investitori italiani sono i piu’ grandi acquirenti di terreni agricoli in Romania
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Negli ultimi anni, decine di migliaia di ettari di terreni agricoli hanno cambiato proprietario, acquistati da investitori italiani, francesi o arabi che comprano la terra a prezzi contenuti, in atesa del 2007 per le sovvenzioni agricole dall’UE oppure per rivenderle con un guadagno consistente.
Gli investitori stranieri hanno cominciato a comprare terreni in maniera massiccia circa 5-6 anni, a nome di societa’ costituite da loro in Romania, prevalentemente nella parte occidentale e meridionale del Paese.
Gli acquisti degli investitori stranieri, prevalentemente italiani, hanno fatto salire i prezzi all’ettaro da 400 a 2.000 euro.
Nel top degli acquirenti si trovano gli investitori italiani. Le autorita’ locali affermano che gli investitori italiani hanno utilizzato dei crediti a fondo perduto concessi dall’UE per l’acquisto di terreni agricoli nell’Europa orientale „Hanno ricevuto tra 800 e 1.000 euro all’ettaro. E all’inizio hanno potuto acquistare addirittura a 400 euro all’ettaro. Poi i prezzi sono saliti molto, ed attualmente nella regione Bihor ci sono terreni che si vendono anche a 2.000 euro l’ettaro” spiega il capo della Direzione Agricole Bihor, Ioan Seracin.
In altre zone prevalgono gli investitori francesi, greci o arabi.
Tutti vogliono aree grandi e compatte e dove non possono acquistare fino a 1.000 ettari, prendono in affitto. Sono motivati dalle sovvenzioni agricole che l’UE corrisponde ai produttori dei Paesi membri. „Sono interessati a comprare terreni perche’ le sovvenzioni sono piu’ consistenti per i proprietari che per chi prende in affitto, pero’, anch’esse sono, comunque, piu’ alte di quelle che lo stato romeno concede attualmente. Dopo il 2007, la Romania, in veste di membro, beneficiera’ di sovvenzioni uguali al 30% di quelle concesse ai vecchi stati membri” afferma Seracin.
„Potrebbero ricevere fondi dall’UE per non produrre, per non mettere in difficolta’ il mercato europeo. Avremmo delle sorprese dopo il 2007, con tanti proprietari stranieri di terreni agricoli in Romania” teme il capo della Direzione agricole Brasov, Mircea Luca, contento che nella sua regione le vendite sono inferiori.
Praticamente non esistono evidenze complete sulla circolazione dei terreni agricoli in Romania. Anche se la legge romena obbliga i proprietari a registrare al catasto i loro terreni, in realta’ una gran parte delle transazioni rimangono soltanto nei documenti notarili, confidenziali, anche perche’ i nuovi proprietari non si affrettano a coltivare i rispettivi terreni.
Dalle stime fornite dalle 41 Direzioni agricole regionali risulta che la zona del Banat e’ al primo posto, poiche’ nella regione Timis gli investitori stranieri hanno gia acquistato circa 78.000 ettari.
Nella zona della Oltenia, nella regione Mehedinti soltanto gli investitori italiani hanno acquistato 10.000 ettari, come anche nella regione Dolj.
Nella regione Bihor, quasi 5.000 ettari sono passati in proprieta’ di investitori francesi, italiani e greci, nella regione Braila, 6.000 ettari sono stati comprati da operatori greci, nella regione Buzau, 2.386 ettari hanno proprietari stranieri, e nella regione Giurgiu, gli investitori stranieri hanno comprato quasi 2.000 ettari.
Il vice direttore della Direzione Agricola Timis sostiene che, dai 450.000 ettari di terreni agricoli della regione Timis, il 10% sarebbe di proprieta’ o in affitto di investitori italiani. Fonti ufficiose della Direzione, sostengono, pero’, che la superficie reale si avvicinerebbe ai 100.000 ettari. „Nel 2004, e’ stata effettuata una valutazione e si sa’ che gli operatori italiani hanno acquistato o affittato in Timis quasi 100.000 ettari” dichiara un funzionario della stessa Direzione.
Molte liti sono state generate da transazioni con titoli di proprieta’ ancora non rilasciati, concluse in base ad anticipi in cambio di promesse di compravendite, mai avvenute.

Gli investitori stranieri acquistano anche vitigni
Molto attraenti per gli investitori stranieri sembrano anche i terreni coltivati con vitigni.
„Pero’ non ci sono transazioni recenti. Ci sono molti imprenditori italiani interessati, pero’ non si e’ ancora concretizzato molto. Si tratta di un grande produttore italiano di spumante, ed anche di Montresor intento ad acquistare circa 1.000 ettari nella zona Dealu Mare” dichiara Basil Zarnoveanu, presidente dell’Organizzazione Nazionale Interprofessionale Vitivinicola (ONIV).
Attualmente, tra i grandi nomi internazionali che producono vino in Romania si annoverano Reh Kendermann e Carl Reh Winery dalla Germania, che producono nella regione Mehedinti. Inoltre, nella zona Dealu Mare operano due investitori olandesi - Chris Wine e Dan-E-Ro, nonche’ gli investitori francesi che hanno sviluppato Domeniile Viticole Franco-Romane. Nella regione Prahova operano i britannici di Halewood LTD.
Mentre in quasi tutti gli stati UE le nuove piantagioni sono vietate, la Romania rimane una soluzione valida per i produttori intenti ad espandersi ed i prezzi di acquisto sono inferiori a quelli degli stati comunitari. Mentre in Romania, i terreni con vitigni vecchi possono essere acquistati anche con 2.000-3.000 euro all’ettaro, negli stati UE i prezzi partono in genere dai 15.000 euro. Inoltre, in Romania un ettaro con vitigni giovani costa intorno ai 15.000 euro, mentre negli stati comunitari, in una zona viticola buona, i prezzi possono arrivare fino a 200.000 euro.
„La Romania rappresenta un’opportunita’ perche’ entrera’ nell’UE, e’ un mercato libero e possiede un potenziale viniviticolo importante sia dal punto di vista della quantita’ che della qualita’. Inoltre, dopo il 2007 beneficiera’ di un periodo di grazia di 8 anni per la riconversione dalle specie ibride a quelle nobili al quale si aggiungera’ una riserva di piantagioni di 2.830 ettari, quindi delle posibilita’ di sviluppo che gli investitori stranieri non trovano piu’ nei propri Paesi” sottolinea il presidente della ONIV.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

8/7/2005 Il Prodotto Interno Lordo della Romania e’ ammontato nel 2004 a 73,16 miliardi di dollari, il che piazza l’economia romena al 49-o posto in una classifica pubblicata recentemente dalla Banca Mondiale.
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il Prodotto Interno Lordo della Romania e’ ammontato nel 2004 a 73,16 miliardi di dollari, il che piazza l’economia romena al 49-o posto in una classifica pubblicata recentemente dalla Banca Mondiale.
Nel top della classifica si piazzano gli Stati Uniti d’America, con 11.668 miliardi di dollari (160 volte il PIL della Romania), il Giappone, con 4.623 miliardi di dollari e la Germania, con 2.714 miliardi di dollari. Seguono l’Italia con 1.672 miliardi di dollari, la Cina con 1.649 miliardi di dollari, la Spagna con 991,44 miliardi di dollari, il Canada con 979,9 miliardi di dollari, l’India con 691,88 miliardi di dollari.
La Romania e’ preceduta nella classifica BM dall’Egitto con un PIL di 75,14 miliardi di dollari ed una popolazione almeno doppia. Nell’Europa Centrale ed Orientale, il Paese con il PIL piu’ alto e’ la Polonia con 241,83 miliardi di dollari. La Repubblica Ceca, con una popolazione inferiore a quella della Romania, si piazza dieci posti piu’ avanti (con 107,04 miliardi di dollari), e l’Ungheria, otto posti piu’ avanti (con 99,71 miliardi di dollari). Dopo la Romania si piazzano l’Ucraina (53-o posto con 65,14 miliardi di dollari), la Slovacchia, Croazia, Slovenia, Bulgaria ecc.
Il Prodotto Interno Lordo quantifica il valore dei beni e servizi prodotti nell’arco di un anno in un Paese.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

17/6/2005 I fondi concessi dall’UE superano gli investimenti esteri in Romania
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

L’assistenza finanziaria concessa alla Romania dall’Unione Europea, nel periodo 2000-2006, rappresenta il 2% del Prodotto Interno Lordo ed il 7% del bilancio pubblico, ha dichiarato il ministro delegato Cristian David in risposta ad un interpellanza del deputato PNL Mihai Marian. Secondo David, che ha citato uno studio dell’Istituto Europeo della Romania, "come entrate in valuta forte, la dimensione di tale assistenza ha superato, negli ultimi anni, il volume degli investimenti stranieri diretti in Romania".

Tra il 2007 e 2009, la Romania ricevera’ dall’UE ulteriori fondi strutturali per un valore di 6 miliardi di euro. David considera, pero’, che l’impatto piu’ rilevante dell’assistenza e’ generato dalle condizioni imposte dall’UE, che determinano la "disciplina delle politiche pubbliche governative".

Il ministro delegato ha aggiunto che, a livello regionale, anche se i finanziamenti europei a fondo perduto rappresentano una fonte importante per "massimizzare" gli investimenti, le autorita’ locali ne hanno fatto uso soltanto in maniera "limitata" e cio’ e’ dovuto al deficit di risorse umane e alla mancanza di fondi per cofinanziare i progetti di sviluppo.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

3/6/2005 La Romania teme l’influenza del NO francese ed olandese alla Costituzione europea, sulla propria adesione all’UE
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Per il premier Calin Popescu Tariceanu, il rigetto del testo della Costituzione riflette i problemi economici interni della Francia, ma crea anche obblighi supplementari per la Romania.
''Con il dibattito sul futuro dell'Unione Europea, che diventa sempre piu' duro nei paesi membri, la Romania deve fare tutto per concludere in tempo gli impegni assunti nell'ambito del suo processo di adesione. Non possiamo permetterci ritardi o errori'', ha dichiarato Tariceanu.
''Dobbiamo guardare con calma il voto negativo francese. Il futuro dell'Europa unita non finisce con il referendum francese'' ha affermato il presidente Traian Basescu.
La Romania ha firmato il 25 aprile scorso il Trattato di adesione e dovrebbe diventare membro dell'Unione europea a partire da gennaio 2007.
''I francesi temono l'idraulico romeno'' scrive il quotidiano “Evenimentul Zilei”, alludendo all'idraulico polacco diventato ultimamente simbolo della campagna francese per il no alla Costituzione. Il giornale ricorda il numero crescente di romeni che cercano lavoro nell’UE, accettando paghe bassissime.
''La Francia sembra aver ragione di temere l'immigrante romeno'', aggiunge “Evenimentul Zilei', ricordando che secondo dati dell'Organizzazione internazionale per la migrazione (OIM) oltre 2 milioni di romeni lavorano all'estero, specialmente in Italia, Spagna e Germania, solo un terzo di essi con contratti legali. Una famiglia romena su dieci ha almeno un membro che lavora all'estero: il 10% della popolazione attiva della Romania ha migrato in cerca di un posto di lavoro pagato meglio.
Il reddito molto basso (l’attuale stipendio medio mensile e' di circa 120 euro) resta la principale ragione che spinge i romeni verso l’Occidente.
Il ministero romeno degli Esteri considera necessario un periodo di riflessione all'interno dell'UE, dopo il secondo no al testo della Costituzione europea, espresso dall’Olanda. Poiche' nove stati membri, abitati da oltre la meta' della popolazione dell'UE 25, hanno gia' dato l’assenso alla Costituzione, il ministero romeno chiede che il processo di ratifica continui perche' tutti gli stati membri abbiano la possibilita' di pronunciarsi sul testo del trattato costituzionale.
In un comunicato stampa, il MAE romeno ribadisce il proprio appoggio alla ratifica della Costituzione in modo che la Romania possa diventare membro dell'UE il 1 gennaio 2007.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

13/5/2005 Nel mese di marzo 2005, lo stipendio medio netto e’ ammontato a 7,08 milioni di lei
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Lo stipendio medio netto al livello nazionale e’ aumentato nel mese di marzo 2005 del 5,1%, fino a 7,08 milioni de lei (dopo la diminuzione del 7% nel mese di febbraio) informa l’Istituto Nazionale di Statistica.
Rispetto a marzo 2004, si osserva una dinamica superiore dello stipendio medio netto rispetto a quello lordo, come conseguenza dell’introduzione della quota unica di tassazione del 16%. Il reddito medio lordo e’ aumentato tra marzo 2004 - marzo 2005, del 14,1%, mentre quello netto e’ aumentato del 21%.
Gli stipendi piu’ alti sono stati percepiti nel settore finanziario-bancario, con una media di 24,9 milioni di lei (quasi 690 euro) ed un aumento nel mese di marzo del 14,5%. Aumenti consistenti si sono registrati anche nei settori dei trasporti aerei (+16% fino a 15,7 milioni di lei), della fabbricazione di prodotti minerali non metallici (+12,7% fino a 7,4 milioni di lei) e della chimica e lavorazione del greggio (+10,1%).


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd.Magheru no.9; piano 3
Tel. 0040788.370400 (ore locali 9,00-13,00) , e-mail: aiir@zappmobile.ro , website: www.aiir.ro

Page 3 of 8 << 1 2 3 4 5 6 7 8 >>


     :: Mantova Export - import export advice- :: Copyright © 2001-2010, all rights reserved Internet partner: Omega-Net  [www.omeganet.it]