12/3/2004 L’UE raccomanda alla Romania di concentrare la lotta anticorruzione contro i ‘’grandi’’ corrotti
una nota a cura dell'A.I.I.R.
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica quanto segue:
Sostenendo la posizione dura del rapporto per la Romania, Emma Nicholson, il Commissario per l’allargamento Gunter Verheugen ha fatto una raccomandazione severa alle autorita’ romene, e le ha invitate, nella lotta anticorruzione, a concentrarsi sui grandi corrotti, presenti nel sistema politico piuttosto che limitarsi a dare la caccia ai piccoli funzionari corrotti.
Verheugen ha espresso tale considerazione nel plenum del Parlamento Europeo, a Strasburgo, in occasione della presentazione del “Rapporto sui progressi della Romania”, che richiede il "riorientamento" delle negoziazioni di adesione.
‘’Il Consiglio Europeo non puo’ piu’ continuare sulla vecchia linea considerando che in Romania tutto va bene e che la data del 2007 e’ una certezza, perche’ non e’ assolutamente cosi’” ha sottolineato Emma Nicholson ed ha aggiunto che “la Romania ha ancora molto da fare per assicurare il rispetto dei criteri politici stabiliti a Copenhaga" presentando al Parlamento Europeo le conclusioni del suo rapporto di valutazione.
L’11 marzo, con 374 voti a favore, 10 contro e 29 astensioni il Rapporto Nicholson e’ stato adottato dal Parlamento Europeo: L’integrazione della Romania nell’UE, nel 2007 non sara’ possibile se le autorita’ romene non intraprendono misure urgenti per combattere la corruzione, assigurare l’indipendenza della giustizia e garantire la liberta’ della stampa.
La Strategia di adesione della Romania sara’ "riorientata" e non piu’ collegata a quella della Bulgaria. Il 27 aprile p.v., il commissario per l’allargamento, Gunther Verheugen, informera’ il PE sul modo in cui continuno le negoziazioni con la Romania.
La decisione finale appartiene al Consiglio Europeo. Il capo della Delegazione della Commissione Europea a Bucarest, Jonathan Sheele ha dichiarato: "Questo momento ha il significato di una doccia fredda, e sono convinto che il Governo romeno lo ha capito benissimo".
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5/3/2004 La lavorazione per conto terzi (“Lohn”) genera il 48% delle esportazioni romene.
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica quanto segue.
Secondo i dati forniti dal Dipartimento di Commercio Estero, la Romania continua ad esportare prodotti dei settori che utilizzano intensivamente la manodopera, disponibile a costi contenuti (capi di abbigliamento, calzature, mobili) o che sfruttano intensivamente determinate risorse naturali (prodotti siderurgici, legno e metalli non ferrosi).
Tali gruppi merceologici hanno rappresentato il 48% delle esportazioni romene nei primi 3 trimestri del 2003
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Nel sistema di lavorazione per conto terzi, utilizzato dall’industria dei beni di consumo la maggior parte delle materie prime vengono importate e dopo l’aggiunta della manodopera, il prodotto viene esportato, molto frequentemente “alla rinfusa”.
Illustrativo e’ il fatto che i settori summenzionati hanno realizzato il 65,5% delle importazioni della Romania nei primi 3 trimestri del 2003. Gli stessi settori risultano utilizzare la manodopera con il piu’ basso costo a livello nazionale, ai limiti dello stipendio minimo obbligatorio per legge.
27/2/2004 Nel 2004 il Leu si svalutera’ del 5-7% rispetto al paniere valutario euro/dollaro
questo il parere del governatore della Banca Centrale Rumena
L'Associazione Imprenditore Italiani in Romania (A.I.I.R) ci comunica quanto segue:
Il Leu oscillera’ in un intervallo del 10% rispetto all’euro, che tendera’ a valere da oltre i 39.000 lei fino a 43.000 lei, afferma Mugur Isarescu, Governatore della Banca Centrale.
“Il Leu si svalutera’ nel 2004 del 5-7% rispetto al paniere valutario composto per il 75% dall’euro e per il 25% dal dollaro, pero’ la variazione della moneta nazionale rispetto alle due valute puo’ raggiungere, in certi periodi dell’anno, margini piu’ larghi rispetto a tale intervallo” spiega il governatore BNR.
Secondo lo stesso, le oscillazioni in alcuni mesi del 2004 potranno essere piu’ ampie e dipenderanno dall’evoluzione del cambio euro/dollaro sui mercati internazionali.
Mantova Export
23/2/2004 Gli investitori italiani richiedono l’aggiornamento degli accordi per evitare la doppia tassazione tra l’Italia e la Romania
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (AIIR) comunica quanto segue:
Gli investitori italiani operanti in Romania richiedono l’aggiornamento dell’accordo bilaterale tra i governi dell’Italia e della Romania per eliminare l’obbligo dei dipendenti italiani operanti in Romania di pagare contributi per le assicurazioni sociale in entrambi i Paesi.
“Le negoziazioni con la Romania su questo tema cominceranno a breve e la parte italiana intende continuarle sulla base della proposta che il Governo romeno ha trasmesso a Roma al’inizio di gennaio 2004”, ha dichiarato Maurizio Sacconi, sottosegretario di stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
30/1/2004 Uno studio evidenzia il problema del potere di acquisto nei Paesi che aderiscono all’UE.
I romeni lavorano in media due ore per un panino o un hamburger. Le differenze tra i redditi dei cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea estesa raggiungono livelli senza precedenti * La pensione media in Ungheria e’ di 130 euro al mese e lo stipendio medio netto in Estonia e’ di 300 euro mensili * Lo stipendio minimo lordo in Polonia e’ di 170 euro mensili * In Romania, una pensione media e’ di circa 2,5 milioni di lei (circa 61 euro), e lo stipendio minimo garantito di 68 euro mensili
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica quanto segue:
la maggior parte degli abitanti dei Paesi che aderiscono dal 1 maggio 2004 all’UE hanno redditi netti inferiori ai 500 euro mensili, di molto inferiori ai redditi ottenuti nei 15 Paesi attualmente membri dell’Unione Europea, commenta l’agenzia AFP citata da Mediafax.
Con l’adesione dei 10 Paesi provenienti per la maggior parte dall’ex Europa comunista, l’Unione Europea registrera’ differenze tra i redditi medi dei rispettivi abitanti, di un’ampiezza senza precedenti.
Quindi se a Francoforte o a Dublino un hamburger puo’ essere acquistato con una somma equivalente al reddito risultato da 15 minuti di lavoro, nei Paesi che aderiscono nel 2004 all’UE, la stessa somma e’ uguale al reddito ottenuto da 40 o 60 minuti di lavoro.
Piu’ precisamente, 62 minuti a Vilnius, 44 a Varsavia, rispetto ai soli 15 minuti in Lussemburgo. Prendendo in calcolo lo stipendio minimo garantito in Romania, uno deve lavorare circa 2 ore per comprarsi un hamburger.
La pensione media dei lituani arriva a 100 euro mensili ed i pensionati ungheresi vantano una pensione media di 130 euro mensili. In Estonia, lo stipendio medio netto supera di poco 300 euro, pero’ in Slovacchia arriva a soli 225 euro. In Polonia, lo stipendio minimo lordo e’ di 170 euro mensili, ed in Lituania e’ ancora piu’ basso, di soli 130 euro.
In Francia, l’Istituto nazionale di statistica considera che una persona sola con un reddito netto, nel 2000, di 597 euro viveva al di sotto della soglia della poverta’.
Nei Paesi ex comunisti, la maggior parte dei medici e professori hanno redditi inferiori a tale soglia.
Solo 3 tra i 10 nuovi membri UE rappresentano delle eccezioni: la Slovenia, la piu’ ricca tra le repubbliche della ex Jugoslavia, e le isole mediterranee Malta e Cipro. D’altronde, Malta e Slovenia registrano livelli quasi simili dei redditi pro capite con quelli del Portogallo e Grecia, i piu’ poveri tra i membri dell’attuale UE.
Secondo Eurostat, Cipro supera gia’ tale livello (i servizi locali tipo taglio dei capelli o riparazioni diverse rappresentano un buon mercato, a circa un terzo del livello registrato nell’attuale UE; anche i generi alimentari sono meno cari; pero’ quelli d’importazione – elettrodomestici ed elettronici – sono frequentemente piu’ cari a causa delle forte richiesta).
Quindi, nonostante i costi un po’ piu’ ridotti, il livello di vita dei nuovi membri UE e’ nettamente inferiore a quello dell’attuale Unione Europea, e rimarra’ tale per piu’ tempo, anche nei Paesi che registrano tassi di crescita del 6 - 7% all’anno.
Si sa’ che, rispetto ai 10 Paesi che aderiscono all’UE nella primavera del 2004, la Romania e’ in una posizione ancora peggiore. In Romania, la pensione media non supera di molto i 2,5 milioni di lei (circa 61 euro), e lo stipendio medio garantito a livello nazionale e’ aumentato dal 1 gennaio 2004 a 2,8 milioni di lei mensili (circa 68 euro/mese), al cambio di 41.000 lei/euro, tasso di cambio al quale e’ sono stati effettuati i calcoli per la Finanziaria 2004.
9/1/2004 Dal 1-1-2004 via libera all’esportazione di valuta
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R) ci comunica che Il limite dei 10.000 euro in contanti che ogni cittadino romeno poteva portare all’estero e' stato annullato dal 1 gennaio 2004.
Esiste soltanto l’obbligo di dichiarare alle autorita’ doganali gli ammontari superiori a tale limite. In tal modo la Banca Nazionale puo’ avere un’evidenza chiara delle somme in valuta che lasciano il Paese e gli organi fiscali e di controllo potranno chiedere la giustificazione della provenienza della valuta, se considera necessario.
Il nuovo Regolamento valutario apre alle persone fisiche e giuridiche romene le porte delle banche straniere. I depositi bancari all’estero potranno, pero’, essere costituiti soltanto in base ad una previa autorizzazione da parte della Banca Centrale, quindi per soli quelli che potranno giustificare la provenienza dei rispettivi ammontari.
Piu’ rischiose, invece, sarebbero secondo la Banca Centrale le somme (in lei) che gli stranieri porterebbero nelle banche romene.
La ragione sarebbe la volatilita’ di tali piazzamenti, se a delle entrate massicce di capitali seguissero rapidamente delle uscite altrettanto consistenti che metterebbero in difficolta’ il sistema finanziario romeno.
Tenendo in considerazione gli interessi bancari, abbastanza alti ancora, applicati ai depositi in lei, dai quali gli stranieri possono guadagnare a breve termine, e che tali interessi non possono essere abbassati sufficientemente per scoraggiare gli speculatori, senza danneggiare il risparmio nazionale e gli investimenti, la BNR ha deciso di posticipare questa tappa di liberalizzazione del conto di capitale di almeno un anno.
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11/12/2003 I romeni preferiscono il capitalismo
Oltre il 70% dei cittadini e’ convinto dei vantaggi del sistema capitalista
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.), ci comunica quanto segue:
la maggior parte della popolazione urbana (90%) e’ d’accordo con l’adesione della Romania all’Unione Europea (il 6% sono contrari; il 4% non si esprimono) rilevano i dati di un recente sondaggio d’opinione realizzato dall’Istituto per la Libera Iniziativa (ILI).
Secondo i respondenti (il 77%), la corruzione rappresenta il principale ostacolo per l’integrazione nellUE; tra gli elementi negativi vengono elencati di seguito il cattivo funzionamento dell’economia romena ed il comportamento dei romeni all’estero.
La maggior parte degli intervistati sono d’accordo con la libera iniziativa, pero’ non si sentono in grado di affrontare la burocarzia e la corruzione, l’alto livello delle tasse ed imposte.
Oltre il 70% dei cittadini e’ convinto dei vantaggi del sistema capitalista, rilevano i dati del sondaggio.
Circa un terzo dei soggetti apprezza il liberalismo come orientamento politico, che potrebbe portare il Paese piu’ rapidamente verso il capitalismo.
Il sondaggio ILI e’ stato effettuato nel periodo 14 - 24 novembre 2003, su un campione di 1158, in piu’ citta’ del Paese. Il margine di errore della ricerca e’ del +/- 2,87%.
Mantova Export
5/12/2003 Nel 2003 la Romania ha ricevuto 660 milioni di euro attraverso i programmi PHARE, ISPA e SAPARD
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica quanto segue:
il Comitato Comune di Monitoraggio Romania-Unione Europea ha analizzato l’utilizzo dei fondi europei nel 2003. La Romania ha ricevuto fondi di preadesione per un totale di 660 milioni di euro attraverso i programmi PHARE, ISPA e SAPARD.
Tali fondi aumenteranno progressivamente fino nel 2006, raggiungendo un valore di circa 1 miliardo di euro.
"All’assistenza di preadesione deve essere concessa un’attenzione politica speciale perche’ e’ importantissima per la Romania, tanto quanto il processo di negoziazione ed, in piu’, l’avanzamento di determinati capitoli di negoziazione e’ strettamente collegato alla capacita’ amministrativa delle autorita’ romene di utilizzare i fondi comunitari; i due processi sono strettamente connessi", dichiara Enrico Grillo Pasquarelli, dirigente dell’Unita’ per la Romania nella Direzione Generale di Allargamento dell’UE.
Nel 2004 il Governo deve adottare delle misure concrete per aumentare il numero del personale direttamente coinvolto nella gestione dei fondi comunitari, per assicurare le risorse finanziarie e logistiche per l’adempimento degli obblighi spettanti alla parte romena nella programmazione, contrattazione, monitoraggio e valutazione dei programmi europei.
"Dobbiamo rinforzare la capacita’ amministrativa di utilizzo dei fondi comunitari; e’ nel nostro interesse poter gestire nel miglior modo tali fondi, essere preparati per questo e cooperare con l’UE per eliminare qualsiasi inadempimento," dichiara Vasile Puscas, responsabile per l’Integrazione Europea.
E’ stato, inoltre, analizzato il passaggio al sistema EDIS (Extended Decentralized Implementation System), che conferisce alle autorita’ romene responsabilita’ maggiori nell’amministrarezione dei fondi concessi attraverso il programma PHARE.
Mantova Export
28/11/2003 Lo stato romeno decide di compensare il 45% del prezzo dei trattori nuovi
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica che il Governo rumeno ha approvato, attraverso una recente Decisione, il Programma per l’appoggio ai produttori agricoli per l’acquisto di trattori agricoli nuovi, con finanziameto dal bilancio dello Stato. I produttori agricoli riceveranno dal Ministero dell’Agricoltura, Foreste ed Ambiente l’equivalente del 45% dal prezzo dei trattori nuovi (compresa l’IVA) acquistati.
Per tale programma sono stati concessi 600 miliardi di lei, che vengono erogati per forniture effettive a favore dei produttori agricoli, realizzate entro la fine del 2003.
Beneficiari delle sovvenzioni sono i produttori agricoli, persone fisiche e giuridiche, organizzati in unita’ agricole comerciali. E’ vietata la vendita dei trattori cosi’ acquistati prima dei 3 anni dalla consegna; il mancato rispetto di tale condizione impone la restituzione della sovvenzione ed il pagamento di penalita’ nei confronti del bilancio delIo Stato. E’ vietata anche l’esportazione dei trattori acquistati attraverso tale programma.
Gli agricoltori interessati devono presentare richieste di sovvenzione presso le Direzioni agricole regionali. Per l’acquisto dei trattori gli interessati si rivolgeranno ai produttori o alle loro rappresentanze regionali che devono trasmettere alle Direzioni Agricole Regionali copie delle fatture fiscali e dei Verbali di presa in consegna, entro 3 giorni lavorativi dalla data di acquisto/consegna del trattore.
Mantova Export
12/11/2003 Gli investitorii stranieri producono una gran parte delle merci esportate dalla Romania
L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci comunica che Eugen Dijmarescu, ministro romeno delegato al Commercio, ha dichiarato che "Le esportazioni romene sono in gran parte rappresentate dai prodotti fabbricati dagli investitori stranieri in Romania, che portano tecnologie di alta qualita’ e realizzano prodotti competitivi" e che, ultimamente, il Dipartimento di Commercio Estero non ha piu’ ricevuto reclami sulla qualita’ delle merci romene esportate.
Le esportazioni romene sono aumentate , nei primi 9 mesi del 2003, del 7,6% in euro, raggiungendo un valore di 11,573 miliardi di euro e, sempre secondo Eugen Dijmarescu, "le diminuzioni nelle esportazioni di determinati gruppi di prodotti non sono per niente collegate alla qualita’ degli stessi”.