Consulenza alle imprese sull'import-export
consulenza alle imprese per l'import-export import-export mercato intracomunitario
Stemma
Intrastat
Aree servizi: consulenza import-export  IL CONSORZIO  SERVIZI AZIENDE PRODOTTI  NEWS & EVENTI   CERCO & OFFRO 
ricerche di mercato servizi import-export consulenza commercio intracomunitario consulenza commercio estero mercato comunitario
  Presentazione     Fiere di settore     Convegni     Notizie     Notizie dal Mondo     Approfondimenti  
 
normativa sugli investimenti
missioni commerciali

normativa comunitaria
 
missioni commerciali all'estero
ricerche di mercato all'estero
ELENCO NEWS

Ricerca testuale tra le news: 
Pag. 6 di 36 << 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 >>

31/7/2009 dichiarazione Intrastat di Luglio – proroga

il termine della dichiarazione Intrastat relativa a Luglio è prorogato a lunedì 7 settembre 2009

Oggetto: dichiarazione Intrastat di Luglio – proroga

Egregi Signori,

con la presente, Vi ricordiamo che, essendo il 6 settembre 2009 una domenica, il termine della dichiarazione Intrastat relativa a Luglio è prorogato a lunedì 7 settembre 2009. Restando a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, porgiamo

Cordiali saluti,

Mantova Export

15/7/2009 Incontro col Segretario del Primo Ministro del Togo
16 luglio 2009, ore 11.00 - presso la sede della Camera di Commercio, in via Calvi, 28 a Mantova


Egregi Signori,

Si informa che il giorno 16 luglio, alle ore 11 presso la sede della Camera di Commercio, in via Calvi, 28 a Mantova, il Segretario del Primo Ministro del Togo incontrerà le autorità locali, le associazioni imprenditoriali e le aziende attive nel settore del legno, edilizia (grandi opere), energia, meccanica alimentare e agricola.

Con l'occasione, porgiamo i nostri migliori saluti

A. Dotti
(direttore)

30/6/2009 5-Day Kaizen Workshop
World Class Manufacturing-TRAINING MISSION IN THE EU
Alsazia - Francia - 5-9 ottobre 2009

Egregi Signori,

con la presente desideriamo comunicarvi l’iniziativa in oggetto.

Per la prima volta in Europa, l’EU-Japan Centre propone una 5 giorni di corso sul miglioramento della produttività concentrato sulle tecniche del mondo manifatturiero applicate negli stabilimenti manifatturieri europei.
Il corso avrà sede presso gli European Centre for Japanese Studies (CEEJA) in Alsazia (Francia).
I partecipanti seguiranno un corso intensivo che comprenderà 3 giorni di “job training” e la visita a 2 aziende giapponesi del territorio.
Questo corso, rivolto particolarmente agli ingegneri con responsabilità manageriali che lavorano nel settore automotive, delle macchine utensili, e dell’industrie del settore della fornitura di componenti, ha lo scopo di stimolare l’efficienza dei metodi di produzione di tali figure professionali.

Costi: per le PMI non vi è alcun costo (€ 1.000,00 per i partecipanti delle grandi aziende)
I costi di vitto ed alloggio sono a carico dei partecipanti.

Adesione: il termine ultimo per l’adesione è il 24 luglio 2009.

Maggiori informazioni sono disponibili su: 5-Day Kaizen Workshop

oppure:

Jessica Michelson (Mrs.)
Marketing & Communication Manager
Email: j.michelson@eu-japan.eu
Tel: 0032 2 282 0043
Fax: 0032 2 282 0045

Cordiali saluti.

A. Dotti
(Direttore)

10/6/2009 dal 1-7-2009 codice EORI e seconda fase dell'E.C.S (Export Control System)

A partite dal 1° luglio 2009 la presentazione elettronica delle dichiarazioni di esportazione e di esportazione diverrà obbligatoria anche per le operazioni di transito, sia in procedura ordinaria che di domiciliazione. Inoltre, sempre a partire dal 1 luglio di quest'anno, diventerà operativa una banca dati europea, denominata EORI, contenente i riferimenti di tutti i soggetti che effettuano operazioni doganali negli ultimi due anni

Egregi Signori,

Dal 1° luglio 2009 partirà la seconda fase dell’E.C.S. (Export Control System) e la quarta fase dell’N.C.T.S. (New Computerized Transit System), relative all'eliminazione dei supporti cartacei nelle operazioni doganali.

La prima fase, avviata nel luglio 2007, aveva visto l'introduzione della bolletta doganale elettronica (DAE), del codice MRN e del visto uscire elettronico, procedure che, tuttavia, non riguardavano le operazioni semplificate e quelle di transito.

A partite dal 1° luglio 2009 la presentazione elettronica delle dichiarazioni di esportazione e di esportazione diverrà obbligatoria anche per le operazioni di transito, sia in procedura ordinaria che di domiciliazione.

Inoltre, sempre a partire dal 1 luglio di quest'anno, diventerà operativa una banca dati europea, denominata EORI, contenente i riferimenti di tutti i soggetti che effettuano operazioni doganali negli ultimi due anni.

A questo proposito, ogni Stato membro assegnerà un codice EORI ai soggetti stabiliti nel proprio territorio.

In Italia, si è deciso di semplificare le cose, evitando di inventare un nuovo codice ed attribuendo automaticamente a tutti gli operatori un codice EORI formato dalla partita IVA (o codice fiscale per coloro non in possesso di P.IVA), preceduto dalle lettere IT.

Pertanto, dal 1 luglio 2009, ogni azienda, senza che debba essere presentata alcuna domanda, si vedrà assegnato un codice EORI, formato da IT + partita IVA

A disposizione per eventuali approfondimenti, si coglie l'occasione per porgere i migliori saluti.

A. Dotti
(direttore)

21/5/2009 Incontro con il leader libico GHADAFI
Roma 12 giugno 2009


Egregi Signori,

Il 12 giugno prossimo, Confindustria Roma organizza un incontro con il leader libico, Muamar El Ghadafi, in occasione della sua visita in Italia.

L’iniziativa avrà luogo presso l’Auditorium della Tecnica (viale Tupini, 65 - Roma) a partire dalle ore 10.30.

L’evento rappresenterà un importante momento di confronto sullo stato delle relazioni economiche tra Italia e Libia, nonché un’occasione per rafforzare ulteriormente i rapporti di collaborazione tra i sistemi imprenditoriali dei due Paesi. L’Italia è attualmente il 1° paese partner della Libia, con una quota del 40,8% delle importazioni nel Paese e del 12,7% sulle esportazioni libiche all’estero. Siamo inoltre il terzo Paese investitore tra quelli europei (escludendo gli investimenti da petrolio) ed il sesto a livello mondiale.

Per partecipare è sufficiente inviare l’allegata scheda di adesione all’Area Internazionalizzazione di Confindustria Roma – E-mail: m.giuliani@confindustria.it – entro lunedì 8 giugno con copia alla Segreteria Federexport federexport@confindustria.it.

Per motivi di sicurezza, potranno accedere all’Auditorium della Tecnica - sede dei lavori - solo coloro che si saranno registrati preventivamente, indicando nella scheda di adesione anche la propria data di nascita ed i riferimenti del documento di identità che presenteranno all’ingresso.

Nella speranza di aver fatto cosa gradita, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.


Eleonora Mari



INCONTRO GHADAFI_programma


INCONTRO GHADAFI_scheda adesione

29/4/2009 Finanziamenti per partecipazione a fiere internazionali
Apertura bando 4 maggio 2009


Egregi Signori,

la Camera di Commercio di Mantova ha emesso un bando per il finanziamento della partecipazione a fiere internazionali, estere o italiane, tenute nel periodo 1-1-2009 / 31-12-2009.

Possono accedere al bando tutte le piccole e medie imprese, ad esclusione di quelle agricole, che abbiano sede legale od operativa in provincia di Mantova.

Il contributo è a fondo perduto e può arrivare fino al 40% delle spese ammissibili (vedi oltre), con un tetto massimo di:

- 1.000 euro per fiera in Italia

- 1.500 euro per fiera in Europa (Unione Europea + Svizzera, Norvegia ed Islanda)

- 2.000 euro per fiera extra Europa


Inoltre, possono essere finanziate (sino al 40% dei costi con un tetto masso di 1.500 euro) anche le spese relative alla creazione di siti internet in lingua estera e quelle per la promozione dei siti stessi sui motori di ricerca.

E' previsto un tetto massimo di contributi per azienda pari a 3.000 euro.

E' possibile richiedere il contributo solo per le fiere per le quali siano già state pagate le relative fatture

Attenzione: le domande possono essere presentate a partire dal 4 maggio 2009 e saranno accettate in base all'ordine di arrivo e sino ad esaurimento delle risorse (100.000 euro)

Si consiglia, quindi, di presentare le domande di contributo a mano, subito il 4 maggio, all'apertura degli uffici camerali:


Camera di Commercio di Mantova
Ufficio Promozione PMI
Largo Pradella,1
46100 Mantova


Gli uffici di Mantova Export sono a disposizione per fornire il testo del bando camerale, il modulo di presentazione della domanda ed eventuali delucidazioni in merito.

A. Dotti
(Direttore)

28/4/2009 Algeria. Nuove disposizioni per l'import con pagamento a mezzo credito documentario e rimessa documentaria
nuove disposizioni da parte della Banca Centrale Algerina



Dal 27 febbraio 2009 è in vigore una disposizione della Banca Centrale dell’Algeria (nota n. 16/DGC/2009) che impone, per ogni importazione di beni con pagamento a mezzo di credito documentario e rimessa documentaria, la necessità di produrre in sede di pratica alcuni documenti ulteriori, quali:
- per tutti i prodotti agroalimentari, il certificato fitosanitario;
- per tutti gli altri prodotti, il certificato di origine ed il certificato di controllo di qualità della merce.

Questi documenti devono essere emessi da organismi abilitati nel Paese dell’esportatore e diversi dal fornitore.

I documenti dovranno essere presentati alla banca assieme agli altri previsti dalla pratica del pagamento a mezzo credito documentario.


I nostri funzionari sono a disposizione per eventuali approfondimenti.


A. Dotti
(direttore)

Mantova Export

28/4/2009 CINA - controlli più severi sui flussi di capitali
notizia a cura dello studio China Consultant


Lo studio China Consultant ci comunica quanto segue:

Controlli più severi
sui flussi di capitali


Un tempo più che ben accolti in Cina, gli afflussi di capitali vengono, alla luce della crisi finanziaria mondiale in atto, considerati con cautela dalle autorità governative cinesi.
Pagamenti anticipati e fatture differite sono operazioni sottoposte d’ora in poi a ispezioni minuziose. Una garanzia per gli imprenditori in cerca di economie sane, anche se i nuovi regolamenti possono compromettere i rimborsi Iva e comportare sanzioni amministrative pesanti. Sulle operazioni di import ed export le attenzioni vanno moltiplicate.


Flussi di capitale: i controlli si fanno stringenti.
Con la Circolare 56 sui movimenti di denaro legati a scambi di merci realizzate in Cina, l’Autorità governativa cinese per le verifiche sulle divise straniere (nota anche come SAFE, corrispondente al nostro Ufficio italiano cambi, o UIC) impone in via definitiva il ripristino di conti correnti di transito di partite in valuta da e verso la Cina, al fine di sottoporli a vincoli e ispezioni.
Il documento anzi coglie l’occasione per fare il punto sui requisiti formali d’ora in poi necessari a tutti i pagamenti effettuati prima o anche dopo l’arrivo a destinazione delle merci.
Una guida operativa, in due parti, per la registrazione dei crediti commerciali anticipati e differiti, è stata pubblicata proprio per fare chiarezza sulla delicata materia. D’ora in poi, prendendo a riferimento i dati doganali, a ogni azienda saranno assegnati plafond per importare o esportare valuta. Le importazioni di divisa straniera non potranno essere superiori al valore delle merci già esportate e dunque qualsiasi eccedenza verrà bloccata su un apposito conto transitorio almeno sino a che non si verifichino nuove esportazioni di beni. Del pari, si potrà esportare valuta solo in contropartita di merci già importate.
Pagamenti in acconto per merci di prossima consegna non sono vietati, ma comunque assai ridimensionati. Per quanto su questo punto si attendano ancora precisazioni, il relativo tetto non dovrebbe superare il 10 per cento dell’import prodotto negli ultimi 12 mesi. Eventuali eccedenze sarebbero dunque bloccate.


Una barriera agli speculatori
Entrata in vigore nel novembre scorso, la circolare 56 segue di appena quattro mesi la promulgazione, sempre per mano di UIC, di un’altra circolare, la 30.
In questo caso il testo poneva più chiari limiti alla registrazione debiti stranieri dovuti sempre al passaggio di merci oltre frontiera. Una puntualizzazione che ha trovato nel nuovo testo il suo più efficace completamento. Più semplice per il Governo porre precisi vincoli a flussi di valuta in ingresso e in uscita e mettere fine ai movimenti di capitali vaganti.
Col che s’intendono moltiplicare i controlli sull’effettiva consistenza dei diritti di credito in valuta straniera vantati dalle imprese e prevenire fughe dalla Cina di capitali di rischio, contrabbandati per pagamenti anticipati o differiti.
Mettendo un freno ad abnormi flussi di fondi non direttamente agganciati a scambi di merci, UIC non mira certo a ostacolare i traffici. Anzi lo scopo ultimo è portare allo scoperto tutti i tentativi di rendere meno conveniente l’export da oltre muraglia, bloccando sul nascere eventuali manovre speculative tese ad apprezzare forzosamente il Renminbi.
Non a caso nel mirino di UIC ci sarebbero soprattutto alcuni operatori di Taiwan, non di rado in passato colti in flagrante a emettere fatture false per importare dollari degli “amici” statunitensi e far scendere il differenziale del cambio con il Renminbi.
Sta di fatto che il provvedimento ha non poche ricadute sulle società straniere presenti in Cina, che devono presentarsi forti e ben capitalizzate all’appuntamento con le attività di import-export.
Per tutte diventa imprescindibile una minuziosa pianificazione dei flussi di cassa. Diversamente si possono perdere i rimborsi Iva, i cui diritti scadono al termine dei tre mesi dalla consegna della merce. La produzione di un utile tassabile in Cina diventa una condizione operativa vincolante per qualsiasi impresa.


Esportatori nel mirino
Data la preponderanza dell’export sull’import in Cina, il regolamento sui pagamenti differiti, così come previsto sulla circolare 56, ha effetti dirompenti più sugli esportatori che non sugli importatori.
Una grave conseguenza della mancata registrazione del pagamento è che la valuta straniera ricevuta sul conto corrente preposto ai controlli dell’autorità e agli esami bancari potrebbe anche non essere cambiata in Renminbi e trasferita nelle disponibilità aziendali o diversamente allocata. In altre parole l’esportatore non potrà ottenere il documento di verifica del pagamento in valuta straniera necessario a chiedere rimborsi ed esenzioni sulle tasse sborsate.
Ai termini della circolare emessa in materia il 31 maggio del 2004 dall’autorità di amministrazione delle tasse, la scadenza ultima è fissata al centottantesimo giorno dalla data di dichiarazione doganale di avvenuta esportazione; limite portato a 210 giorni dalla successiva circolare diramata sull’argomento il 5 maggio del 2008.
In ogni caso il risultato non cambia. Una volta spirato il termine, la merce si stimerà piazzata sul mercato interno e gli esportatori tenuti a versare Iva e altre tasse dovute e a restituire, nel caso, eventuali risarcimenti già ottenuti.
I conseguenti ridimensionamenti dei ricavi sono destinati a incidere negativamente sulla gestione ordinaria dell’azienda nonché sulle sue pianificazioni future.
Anche se in merito si attendono ancora chiarimenti da UIC, l’esportatore che non sia in grado di completare le procedure di verifica dei pagamenti in valuta straniera sarebbe anche passibile di multa. Entrati in vigore il primo ottobre del 2003, i regolamenti attuativi delle norme sulla verifica dei pagamenti in valuta straniera per l’export, prevedono sanzioni oscillanti tra i 50mila a 300mila Renminbi per pagamenti differiti annunciati, ma non dimostrabili, e dai 10 ai 30mila Renminbi, quando invece i processi di verifica siano resi impossibili dalla mancanza di sufficiente documentazione.
Sul fronte dell’import, qualora l’imprenditore manchi di registrare il pagamento anticipato di merce, rendendo così di fatto impossibili le ispezioni nei tempi prescritti sul pagamento in valuta straniera, la pena pecuniaria oscilla tra i mille e i 3mila Renminbi.



Per maggiori informazioni:
CHINA CONSULTANT
Via Vittorio Amedeo II, 22
10121 Torino ITALY
Tel. +39 011 545167
Fax +39 011 543937
www.chinaprospect.it

28/4/2009 Mantova Export e Consorzio export Oglio Po
dalla fine di aprile, un'unica realtà al servizio delle imprese operanti con l'estero


Con la fine del mese di aprile di quest'anno, è divenuta realtà l'alleanza strategica fra Mantova Export ed il Consorzio Export Oglio Po.

Le imprese possono così contare su di un unico centro, ancora più forte, specializzato nella fornitura di servizi per il commercio estero.


Per maggiori informazioni, contattare gli uffici di Mantova Export.


A. Dotti
(direttore)

Mantova Export

22/4/2009 RIBASSI AL LISTINO UPS ITALIA 2009
riservato ai soli Soci del Mantova Export
valido a partire dal mese di aprile 2009

Grazie alla collaborazione instauratasi con UPS, siamo riusciti ad ottenere delle tariffe ancora più vantaggiose per il servizio UPS Italia Standard - spedizioni singole .

Vi inviamo, quindi, l'aggiornamento al listino UPS 2009 Italia Standard-spedizioni singole, riservato ai soli Soci del Mantova Export, valido a partire dal mese di aprile 2009 .

Come sempre, per prenotare il ritiro basta comporre il numero verde 800-877877, indicando il Vostro indirizzo quale luogo di ritiro.

Ricordiamo, inoltre, che dovrete riportare sulla lettera di vettura il nome della Vostra ditta ed il codice personale che Vi qualifica come Soci di Mantova Export (chi ne fosse ancora sprovvisto, può richiederne uno e, nel frattempo, utilizzare quello generale W54153).

A Vostra disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento, porgiamo i nostri migliori saluti.

A. Dotti
(Direttore)

Pag. 6 di 36 << 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 >>


supporto normativa comunitaria
     :: Mantova Export - consulenza import export - :: Copyright © 2001-2010, tutti i diritti riservati Internet partner: Omega-Net  [www.omeganet.it]