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15/4/2008 Fondi europei alle imprese romene
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Le PMI del settore della panificazione e dei dolci, come pure quelle che fabbricano prodotti a base di cacao, latte in polvere per neonati, alimenti dietetici e per bambini, possono accedere ai fondi europei.

Allo stesso modo, nel quadro del Programma Nazionale di Sviluppo Rurale, vengono finanziate anche le PMI che trattano prodotti agricoli per ottenere od utilizzare energia da fonti rinnovabili o biocombustibili.

Le aziende potranno utilizzare i fondi per acquisire attrezzature, impianti e mezzi di trasporto nuovi, in rapporto diretto con gli investimenti.
La costruzione o la modernizzazione degli spazi di produzione e depositi rientrano anch'essi nelle spese ammissibili.

Il richiedente puo' ottenere fino a tre milioni di euro per coprire il 50% del costo del progetto (il resto dovra' essere investito dal richiedente stesso).

Altre categorie che possono richiedere finanziamenti europei sono:
- Aziende che lavorano il legno
- Aziende che raccolgono, scelgono e imballano frutti di bosco, funghi e piante medicinali.


Per maggiori informazioni in merito a questa notizia, contattare:
A.I.I.R.
Sede operativa: 010323 Bucarest, Sector 1,
Bd. Georghe Sincai no. 13, piano 2, ap. 11, citofono 11, secotr 4
Tel. 0040 21 3310753
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21/1/2008 Salario medio a 1.121 Lei
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Lo stipendio medio pro-capite netto in Romania, nel mese di novembre 2007, è stato di 1.121 Lei, in crescita di 37 Lei (3,4%) rispetto al mese precedente e del 23,5% rispetto allo stesso mese del 2006.

I salari medi pro-capite più alti si sono registrati nel settore del trasporto aereo, mentre i più bassi in quello della lavorazione del legno, esclusa la produzione di mobili.

Nel settore delle assicurazioni e dei fondi pensione privati, lo stipendio netto è cresciuto del 12% rispetto al mese precedente, soprattutto a causa del pagamento dei premi per la sottoscrizione dei fondi pensione obbligatori, mentre i settori dell'assistenza sociale, della pubblica amministrazione, della media industria informatica e delle altre intermediazioni finanziarie hanno conosciuto una crescita dei salari compresa tra il 5 e l'11%.

Fanalino di coda rimangono l'insegnamento, i trasporti terrestri, il tessile, il commercio, l'intermediazione turistica e l'agricoltura (+2,4%).


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26/10/2007 La Romania, paese campione per quanto riguarda l’economia "nera"
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Gli stati dell’UE con la piu’ “fiorente” economia sotterranea sono quelli dell’Europa Sud Orientale, dichiara il commissario europeo per il lavoro, Vladimir Spidla, indicando in tal senso la Romania, la Bulgaria e l’Italia.

I piu’ diffusi beni commercializzati sul mercato nero sono, secondo i sondaggi, i DVD, i computer, l’abbigliamento ed i mobili. Seguono i servizi per la cura dei bambini ed il giardinaggio, le costruzioni e le riparazioni.

Il lavoro nero rappresenta il 21% del Prodotto Interno lordo.
L’ufficio per sondaggi dell’Unione Europea, Eurobarometro, ha reso pubblico uno studio sul lavoro nero nell’UE, realizzato tra maggio e giugno 2007, intervistando 26.755 cittadini dei 27 paesi UE. Gli autori del rapporto avvertono, pero’ che "tenendo presente la natura sensibile dell’argomento dell’inchiesta ed il numero ridotto delle persone intervistate che hanno riconosciuto di aver lavorato in nero, i risultati devono essere interpretati con molta cautela".

Si e’ accertato che i paesi con il maggior tasso del lavoro nero sono quelli dell’Europa Orientale e del bacino Mediterraneo.
In Romania, il lavoro nero rappresenta circa il 16-21% del PIL, quasi come in Grecia, Ungheria, Italia, Spagna, Slovenia, Lettonia a Lituania.
Il caso estremo e’ la Bulgaria, dove il lavoro nero arriva al 35% del PIL.

Una conclusione interessante del rapporto e’ che, a livello europeo, chi ricorre piu’ frequentemente al lavoro nero sono le persone con redditi e studi superiori alla media nazionale.
Dappertutto in Europa, il lavoro nero si concentra prevalentemente nell’edilizia e nei servizi domestici.

Il rapporto Eurobarometro raccomanda agli stati UE di adottare una politica del lavoro piu’ flessibile, alleggerendo il peso delle tasse e contributi sociali, seguendo l’esempio di paesi come il Belgio, l’Austria e la Spagna, che hanno introdotto un sistema di voucher attraverso il quale i disoccupati possono essere assunti temporaneamente per lavori domestici.


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7/9/2007 Quasi raddoppiato il deficit nell’interscambio commerciale della Romania con i paesi membri UE
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il primo semestre del 2007 si e’ concluso per la Romania con un deficit commerciale di circa 7 miliardi di euro, in aumento di 3,3 miliardi di euro (+86%) rispetto al periodo simile del 2006.
Il deficit dell’interscambio commerciale extracomunitario, di 2,6 miliardi di euro e’ aumentato soltanto di 624 milioni di euro (+26%).

Il deficit dell’interscambio commerciale della Romania con l’UE rappresenta il 72% del deficit commerciale totale. Nel primo semestre del 2006, il peso specifico era di soli 52%. Supponendo che il peso specifico rimanga allo stesso livello, circa 2 miliardi di euro possono essere messi a carico degli effetti dell’adesione all’UE.

L’adesione della Romania all’UE con conseguente abolizione degli ostacoli doganali ha aumentato la dipendenza della Romania dal commercio con i paesi UE. Se nel 2006 le importazioni dall’UE rappresentavano il 62% del totale, nel 2007, la percentuale sale al 72%. Per quanto riguarda le esportazioni il peso specifico e’ salito dal 67% al 72%.

Tali modifiche sono normali e secondo uno studio della Commissione Nazionale di Previsioni sono state registrate anche negli 8 paesi dell’Europa orientale che hanno aderito all’UE nel 2004. Ad eccezione della Lituania ed Ungheria, in tutti gli altri, il peso specifico delle importazioni intra-UE supera il 73% delle importazioni totali.


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22/8/2007 Il mercato romeno dei mobili sale a 700 milioni di euro, con l’arrivo di nuovi operatori internazionali nel retail
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il mercato romeno dei mobili sale a 700 milioni di euro, con l’arrivo di nuovi operatori internazionali nel retail, l’apertura del secondo centro della svedese IKEA e lo sviluppo della rete Mobexpert di ulteriori 25 negozi entro il 2011.

I retailer nel campo dei mobili sono ottimisti sullo sviluppo del mercato romeno, sia per l’aumento delle vendite che per l’arrivo di nuovi operatori internazionali. Secondo gli stessi le vendite di mobili in Romania potrebbero aumentare nel 2007 del 12-16%, fino a circa 700 milioni di euro, come dichiarava Cornel Oprisan, retail manager IKEA, in occasione del lancio del catalogo IKEA 2008.

IKEA stima per il 2007 vendite superiori alle attese iniziali, di 40 milioni di euro e prevede per il 2008 l’apertura di un secondo centro in Romania.

Spinti dall’aumento della competizione sul mercato romeno, alcuni retailer romeni di mobili si estendono sui mercati vicini. Mobexpert, che ha, attualmente 5 ipermercati in Romania, 1 in Bulgaria e 27 negozi sul territorio nazionale, intende aprire, entro il 2011, ulteriori 20 negozi in Romania e 5 all’estero, con investimenti di 48-50 milioni di euro.
Dan Sucu, proprietario Mobexpert stima che il giro di affari aumentera’ nel 2007 del 15%, a 162-163 milioni di euro. Il gruppo Mobexpert ha circa 4.500 dipendenti, di cui oltre 3.500 negli stabilimenti produttivi e nelle 5 aziende di importazione e logistica. Recentemente, Mobexpert ha annunciato investimenti di 28 milioni di euro per trasferire i 4 stabilimenti produttivi di Targu Mures in un parco industriale fuori dalla citta’ e per l’ammodernamento degli stessi.

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6/7/2007 Il Programma Operazionale Regionale e la mappa della divisione dei fondi europei tra le regioni della Romania
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il Programma Operazionale Regionale attraverso il quale la Romania riceve fondi europeni di 3,72 miliardi di euro, nel periodo 2007-2013, sara’ firmato e lanciato ufficialmente il 13 luglio e fino a settembre 2007 dovrebbero essere disponibili anche le Guide Practiche per ogni settore di intervento delle 6 Assi prioritarie, ha promesso il Ministro dello Sviluppo, Laszlo Borbely.

"Nel 2007 assorbiremo soltanto il 2% dei fondi europei, e non perche’ siamo in ritardo, ma perche’ questa e’ la procedura" ha aggiunto Borbely.

Bucarest-Ilfov ricevera’ solo meta’ dei fondi destinati alla Regione di sviluppo Nord-Est ed il Ministero dello Sviluppo, Lavori Pubblici ed Abitazioni (MDLPL) spiega che l’UE prende in calcolo per l’aiuto destinato ad ogni regione alcuni criteri, tra cui il piu’ importante e’ il PIL.
Quindi il maggior ammontare spettera’ alla regione Nord-Est (16% dell’ammontare totale di 3,9 miliardi di euro), ed il minore alla zona Bucuresti-Ilfov (8% del totale). Ognuna delle due regioni ha una popolazione di circa 2,6 milioni di abitanti.
L’aiuto viene concesso dall’UE ad ogni regione il cui PIL pro capite e’ inferiore al 75% della media comunitaria (Bucarest-Ilfov ha il 60% della media, e la regione Nord-Est, la meta’).

Per accedere ai fondi, le autorita’ locali devono contribuire con il 15% del totale delle spese eleggibili (non del valore del progetto) e le piccole e medie imprese con il 30 fino al 50% delle spese eleggibili totali.

Il Programma Operazionale Regionale ha 6 assi prioritarie – appoggio allo sviluppo durevole delle citta’, miglioramento delle infrastrutture di trasporto, miglioramento dell’infrastruttura sociale, appoggio all’ambiente di affari, sviluppo e promozione del turismo ed assistenza tecnica per appoggiare l’implementazione del POR.

Piani per le assi prioritarie

Nonostante rappresenti il 30% del bilancio POR, cioe’ 1,2 miliardi di euro, l’Asse prioritaria 1 – Appoggio allo sviluppo durevole delle citta’ - "sara’ la maggior sfida" crede Borbely. "Si tratta di progetti integrati per i quali non abbiamo una gran esperienza". A livello UE, il problemi delle infrastrutture urbane non erano una priorita’ fin ora, e la Carta Verde del trasporto urbano e’ in corso di elaborazione. Percio’ avremo problemi seri tra 3-4 anni, nel campo del trasporto urbano" spiega il ministro per lo sviluppo.
Le guide pratiche per questa componente saranno lanciate a settembre.

L’Asse prioritaria 2 – Miglioramento delle infrastrutture regionali e locali di trasporto - rappresenta il 20% del bilancio POR ed e’ la piu’ avanzata, in questo momento, per quanto riguarda i progetti finalizzati, pronti per iniziare. Quindi, le guide pratiche per i suoi campi di intervento saranno lanciate il 25 luglio. Dei 90 progetti proposti fino al momento attuale, 30 sono gia’ finalizzati e si spera che entro dicembre 2007 siano contrattati fino ad un totale di 400 milioni de euro, dichiara il ministro.

L’Asse prioritaria 3 – Miglioramento dell’infrastruttura sociale – potra’ essere lanciata presto, non appena presentati i progetti attinenti.

L’Asse prioritaria 4 – Appoggio allo sviluppo dell’ambiente di affari regionale e locale - rappresenta il 17% del bilancio POR, e sara’ lanciata non piu’ tardi di settembre. Nel 2007 verranno selezionati 5 progetti, che saranno realizzati a partire dal 2008.

Per l’Asse prioritaria 5 – Sviluppo durevole e promozione del turismo – il secondo campo di intervento potrebbe essere lanciato a settembre, ed il terzo campo di intervento nel mese di agosto.

Per l’Asse prioritaria 6 - Assistenza tecnica per appoggiare l’implementazione del POR - che rappresenta il 2,65% del bilancio totale "le procedure dovrebbero cominciare al piu’ presto “ promette Borbely.

Secondo Gabriel Friptu, direttore generale della Direzione Autorita’ di Management per il Programma Operazionale Regionale, le gare per i progetti seguiranno il sistema “senza termini limite”, l’unica eccezione essendo i progetti per le microimprese. Per queste, la prima gara’ avra una scadenza, tenendo presente l’esperienza nel campo degli altri stati membri UE.

Per quanto riguarda i programmi Phare in ritardo, questi potranno continuare nel quadro del Programma Operazionale Regionale.


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29/6/2007 La Romania scampa alla clausola di salvaguardia ma non alle critiche dell’UE
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Critico, pero’ senza effetti immediati, il primo Rapporto di monitoraggio dei progressi della Romania dopo l’adesione all’Unione Europea. La Romania scampa alla clausola di salvaguardia ma non alle critiche dell’UE.

La conclusione del rapporto e’ chiara: "La Commissione Europea non considera giustificato, in questo momento, invocare le disposizioni di salvaguardia del Trattato di adesione".
La Romania si e’ salvata anche questa volta, pero’ "Il meccanismo di cooperazione e verifica continuera’ ad essere utilizzato per il monitoraggio dei progressi registrati dalla Romania". La pressione costante e permanente sembra essere l’unica modalita’ per mantenere la Romania sulla giusta strada e sembra che Bruxelles lo abbia capito.
Il rapporto paese elaborato dalla Commissione Europea conferma che la Romania e’ scampata alla clausola di salvaguardia, grazie a progressi registrati nella lotta contro la corruzione. Pero’, gli ufficiali europei sono preoccupati per il modo in cui funzionera’ l’Agenzia Nazionale di Integrita’.
Preoccupazione esprime il rapporto anche sul fatto che non esistano ancora risultati concreti nei processi giudiziari sui casi di corruzione (specialmente ad alto livello) e che un eventuale cambiamento ai vertici del Dipartimento per la Lotta contro la Corruzione possa avere un impatto negativo.
Il rapporto paese della Commissione Europea rileva i progressi della Romania nella riforma della Giustizia e della Corte Suprema della Magistratura.

Il rapporto sulla riforma della giustizia, inviato dalla Romania alla Commissione Europea contiene informazioni sui progressi del sistema giudiziario romeno fino al 31 marzo 2007, e’ stato analizzato dagli esperti della Commissione Europea ed in base all’analisi, il commissario per la giustizia Franco Frattini ha informato gli stati membri UE ed il Parlamento Europeo "se la Romania abbia adempiuto o no ai suoi impegni".
Il prossimo rapporto dettagliato verra’ preparato per meta’ 2008.


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23/5/2007 Il deficit commerciale è aumentato di oltre il 70%, dall’inizio del 2007
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il deficit commerciale FOB-CIF nel primo trimestre del 2007 è ammontato a 13.701,7 milioni di lei (4.046,6 milioni di euro), di 5.339,3 milioni di lei (1.695,5 milioni di euro) più alto rispetto al periodo simile del 2006, informa l’Istituto Nazionale di Statistica. Secondo l’INS, l’aumento più accentuato delle importazioni di merci rispetto alle esportazioni, paragonate a quelle del periodo simile del 2006, è stato determinato, prevalentemente, dalla diminuzione quantitativa delle esportazioni intracomunitarie di prodotti petroliferi a quasi metà del livello registrato nel periodo simile del 2006 e dalla tendenza continua di riduzione delle operazioni di perfezionamento attivo (lavoro per conto terzi) per i prodotti tessili.

Inoltre, è stato introdotto il sistema di commercio generale per l’interscambio intracomunitario (Intrastat), secondo il quale le merci si registrano in totalità al passaggio della frontiera nazionale e non alla messa in libera circolazione, come nelle procedure precedenti e come nel commercio Extrastatale (sistema speciale di commercio).

La differenza tra la dinamica determinata in base ai valori espressi in lei e quella determinata dai valori espressi in euro è conseguenza dell’apprezzamento della moneta nazionale, del 6,9% nel mese di gennaio 2007, del 4,5% nel mese di febbraio 2007 e del 3,9% nel mese di marzo 2007 rispetto agli stessi mesi del 2006


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2/3/2007 Quasi il 30% dei produttori romeni di generi alimentari non corrispondono ancora agli standard europei
notizia a cura dell'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.)


L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

I produttori romeni dell’industria alimentare si adeguano con difficolta’ alle norme europee nel campo, anche se effettuano investimenti maggiori.
Il presidente dell’Autorita’ Nazionale Sanitaria-Veterinaria e per la Sicurezza degli Alimenti (ANSVSA), Marian Avram, dichiara che nel settore dei prodotti alimentari di origine non animale (birra, vino, oli vegetali, panificazione), da un totale di 16.100 unita’ controllate, meno del 10%, rispettivamente 902 unita’, sono allineate alle norme europee.
"Circa 10.200 unita’ presentano condizioni accettabili, pero’ dovranno essere ricontrollate, perche’ hanno ancora deficienze da correggere" ha spiegato Avram.
Oltre 3.000 unita’ non corrispondono alle esigenze UE, di cui 1.440 sono gia’ state chiuse, e le altre sono temporaneamente sospese. Secondo lo stesso, nel campo dei prodotti di origine animale (latte, carne, pesce), 408 unita’ sono allineate alle regolamentazioni UE e altre 376 beneficiano di un periodo di transizione fino alla fine del 2009.
Per conformarsi agli standard UE, le aziende del settore della molitoria e panificazione hanno investito oltre 300 milioni di euro.


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25/10/2006 L' UE ha autorizzato l’allargamento alla Romania e Bulgaria
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L'Associazione Imprenditori Italiani in Romania (A.I.I.R.) ci informa come segue:

Il Consiglio dei ministri degli esteri dei paesi UE ha formalmente adottato la raccomandazione sul ingresso nell’UE della Romania e Bulgaria dal 1 gennaio 2007.
''Il Consiglio attende con favore di dare il benvenuto alla Bulgaria e alla Romania come membri dell’Unione Europea il primo gennaio 2007'', affermano i ministri nella dichiarazione congiunta.
Il Consiglio chiede ai due paesi di proseguire il cammino delle riforme intraprese e appoggia la proposta della Commissione Europea di verificare i progressi compiuti nella riforma della giustizia, nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione e di trattenere parte dei fondi europei destinati, se ritenuto necessario.


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